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EDITORIALI
L' OCCASIONE PERSA
Domenica scorsa sulle piste si è rapidamente diffusa la notizia della morte di Loris Albergucci sulle piste della Fondovalle.
Immediato è stato il cordoglio tra i lanciatori e lo sconforto degli amici e conoscenti è stato intenso, profondo.
Una giornata di festa e gioco si è rapidamente trasformata e la voglia di tutti era di tornarsene a casa, dalla famiglia dai nostri cari, era morto un amico uno di noi, la tensione della gara l'euforia della partita aveva lasciato il posto ad una grande tristezza e il pensiero andava a chi come noi sulle piste per passare una giornata in allegria aveva trovato sul proprio cammino un avversario onesto e corretto come siamo noi come è il nostro sport, ma un avversario sleale, scorretto un avversario insormontabile e cosi Loris ci aveva dovuto lasciare.
In questi momenti si deve essere forti, uniti e fare in modo che una sciagura cosi grande possa essere per tutti un momento di unione e di crescita per tutto il movimento, ma cosi non è stato.
Abbiamo assistito ad una delle pagine peggiori del nostro gioco, abbiamo assistito ad uno spettacolo che non ci fà onore e che ci fà pensare cosa e come siamo diventati.
The Show Must Go On : Lo spettacolo deve continuare.
In questo caso chi comanda chi è delegato a guidare il nostro movimento la nostra Federazione deve avere il coraggio di dire : BASTA E' IL MOMENTO DI FERMARCI .
Invece di prendere in mano la situazione e fermare tutto, abbiamo assistito alla rappresentazione del nulla , ovvero la mancanza completa da parte di chi ci guida di saper prendere nei momenti importanti decisioni importanti, questo era il momento di fermare il gioco per rispetto del gioco stesso, era il momento di decidere di fermarsi tutti insieme e stringerci tutti insieme le mani per unire sempre di più il nostro sport e soprattutto per dimostrare dignità.
Ma tutto questo purtroppo è mancato, la "Guida" non ha saputo guidare il nostro movimento in questo difficile momento e si è lasciato che le decisioni venissero prese sulle piste lasciando senza una guida gli organizzatori delle gare e si è quindi giunti quasi alle 12.00, e li il poi si è deciso di fermare le gare.
La vergogna secondo noi è proprio questa, senza una "Guida" le decisioni sono state prese nel modo corretto ma tardi e tardi solo perchè fermando le gare la gente se ne sarebbe andata a casa e le "maledette" baracchine non avrebbero guadagnato, ecco il perchè delle decisioni giuste ma tardive.
Ma ci voleva tanto a dire semplicemente : Signori per rispetto ci fermiamo, abbiamo fatto delle spese per organizzare il punto di "Ristoro", chi si vuole fermare ci farà piacere ma comunque fermiamo il gioco.
Quanti si sarebbero fermati sulle piste e avrebbero mangiato li , secondo noi tutti, perchè il nostro mondo, il mondo del Ruzzolone , è fatto di persone serie solidali e che hanno sempre dimostrato grande solidarietà.
Ci dispiace, ci dispiace tantissimo, avevamo un opportunità per dimostrare la forza e il valore del nostro movimento, avevamo l'occasione di dimostrarci all'altezza anche nelle situazioni più difficili ma abbiamo sbagliato, gravemente sbagliato.
Ci ha lasciato un amico, sulle piste durante il gioco, dovevamo avere la forza ed il coraggio di onorarlo nel modo migliore, ma abbiamo sbagliato.
Presidente provinciale queste sono decisione che spettavano a lei, aver deciso di non decidere è colpa sua, adesso se ne assuma la responsabiltà.
La Direzione.